Vita da mamma

Un tuffo nel passato ….Natale anni ’60

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Natale anni 60

Ricordi sul Natale degli anni 60

Quando ero piccola Natale era un periodo magico. Lo riconoscevo dall’odore dei mandarini che si propagava in tutta la casa.Il momento in cui si decideva di fare l’albero era condiviso da tutta la famiglia, era un albero chiassoso, pieno di luci e di colori…rispecchiava la mia famiglia. Il presepe era ricoperto di muschio che doveva essere assolutamente fresco e colto nel bosco che profumava di funghi.

Ho ancora nelle narici i mille profumi del Natale.

La Vigilia si trascorreva con i parenti più stretti: si preparavano manicaretti e mio padre puntualmente comperava il capitone vivo che spesso scappava dalla bacinella ed ero lo spauracchio di tutti noi. Essendo mio papà pugliese era tradizione mangiare le pizze fritte e il povero capitone. Alcune volte è accaduto che nevicasse proprio la vigilia di Natale e noi, che eravamo in campagna, scendevamo a giocare a palle di neve. Quasi tutte le vigilie di Natale, a mezzanotte, si andava a messa, ne ricordo una in particolare: mentre andavamo in chiesa cominciò a nevicare, quando uscimmo la neve era caduta copiosamente, il paesaggio era cambiato sembrava di essere in un paese incantato,  fu un Natale bellissimo.

La Vigilia di Natale si andava a letto tardi ed eravamo tutte curiose per l’arrivo di Babbo Natale, non era scontato che ci portasse quello che avevamo chiesto, era sempre una sorpresa e si temeva di non ricevere nulla perché ci si  era comportate male. Sognavamo Babbo Natale e le sue renne che volavano  sulla nostra casa. Il giorno successivo c’erano i regali sotto l’albero, avvolti in carte dorate rosse o argentate, non erano tanti ma molto apprezzati.

Nonostante io abbia cercato di ricreare la stessa atmosfera all’arrivo di mia figlia non ci sono riuscita pienamente perché il tempo cambia le cose. Era comunque bello fare insieme l’albero, quando era piccola,  ma era diventato serio e ‘aristocratico’:  bicolore oro/rosso oppure argento/blu. Il presepe era senza muschio     ‘ perché poi secca e sporca la casa ‘,   il Babbo Natale  arrivava a mezzanotte e portava talmente tanti regali che dopo pochi giorni venivano dimenticati nel cesto…

Non c’è più la magia di un tempo forse perché purtroppo non sono più bambina o forse perché siamo vittime del più sfrenato consumismo.

Non so cosa darei per far vivere ai bambini di oggi il “mio Natale” privo di aspettative consumistiche ma pieno di gioia e di amore.

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