Vita coi piccoli

Che bello praticare uno sport!!!

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E’ giusto obbligare i figli a praticare uno sport?

Oggi, l’attività fisica è pressoché inesistente, mentre ai tempi dei nostri nonni già da piccoli si era molto attivi perché non c’erano le comodità attuali.

A quei tempi i bambini facevano, a volte, chilometri per andare a scuola mentre adesso non stupirebbe vedere entrare automobili guidate da mamme sempre di fretta direttamente nelle aule. Pensiamo poi ai giochi, che una volta erano molto fisici: quante calorie si bruciavano in cortile con gli altri bambini del palazzo anche solo qualche decennio or sono? Inoltre in generale l’alimentazione era più sana e i bambini non erano drogati di cibo spazzatura come spesso avviene oggi.

Come si può ovviare a tutto ciò e abituare i nostri piccoli ad una vita sana? Facendo praticare al bambino dello sport.

Di solito si inizia con il nuoto che è un’attività completa, adatta ad ogni età e che aiuta lo sviluppo armonico del fisico del bambino.

Quando il pargolo è un po’ più grande mamme o papà tendono a proiettare su di lui quello che sarebbe loro piaciuto fare. E’ importante però seguire le attitudini dei piccoli, magari facendo provare diversi sport fino a quando hanno chiaro cosa veramente piace e soprattutto occorre prestare attenzione a non esagerare riempiendo le loro giornate di impegni sportivi. Seguiamo le loro necessità e i loro doveri scolastici e soprattutto consideriamo che i bimbi hanno bisogno anche di annoiarsi, non trasformiamo la loro agenda in quella di un adulto!

Vi racconto brevemente la mia esperienza: mia figlia per dodici anni ha fatto danza classica, era bravina e quello era il suo mondo fatto di regole e sacrifici, io avrei in realtà preferito che facesse uno sport di gruppo, ma lei aveva scelto danza. Dopo dodici anni ha deciso di non frequentare più perché,  per lei, era diventato troppo faticoso: gli allenamenti erano giornalieri e il weekend lo passava a fare stage, dopo due anni siamo ritornati nella sua vecchia scuola di danza e, nel varcare la soglia,  ha provato una forte emozione, un misto di gioia e malinconia, un’emozione che porterà sempre nel cuore;  inoltre il suo fisico è cresciuto armoniosamente. Non so se ritornerà a danzare, probabilmente no, ma senz’altro sentirà il bisogno di mantenere il suo corpo efficiente e di vivere una vita sana in ambienti altrettanto salubri.

Questo per dire che non necessariamente i bambini devono diventare dei campioni o delle prime ballerine, lo sport deve aiutarli ad avere metodo e regole, oltre che naturalmente divertirli. Quindi educhiamo i nostri figli a far lavorare i loro corpi ma  impariamo anche ad ascoltare loro, i loro bisogni e desideri.

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