Psicologia, Vita da mamma

L’importanza del gioco (DA 0 A 99 ANNI)

gioco

Quanto è importante giocare?

Perché spesso diciamo che giocare è un diritto dei bambini? Solo loro? Oppure anche per coloro che, anagraficamente, sono fuori da un pezzo dall’età deputata al gioco?

L’esperienza di gioco, spesso viene associata ad un vissuto di spensieratezza, tipico dell’infanzia. Con la crescita, l’individuo diventa più consapevole, ma anche in grado di sopportare e gestire meglio regole ed obblighi, che volenti o nolenti, caratterizzano le nostre esistenze.

Giocare, in realtà, non è un’attività che appartiene solo agli esseri umani, ma a varie specie animali.

I bambini, fin da piccolissimi, manifestano piacere e volontà nel gioco. Gli adulti che se ne occupano, a loro volta, rispondono prontamente a questi bisogni e forniscono stimoli continui.

Il gioco simbolico è la capacità di rappresentare tramite cose, ma anche immagini, pensieri e simboli qualcosa che non è presente. Esso permette di “fare finta di”. Così, a partire dall’anno di vita, il bambino potrà prendere un oggetto qualsiasi e far finta che sia un telefono. Potrà giocare con tazzine di plastica, fingendo che dentro ci sia una buonissima bevanda. O ancora, ricordando la mia di infanzia, potrà prendere delle grosse pietre del giardino, decorarle con fiori e piante, e fingere che siano dei piatti buonissimi e coloratissimi, in grado di gareggiare a “Masterchef”!

Comprendiamo bene come il gioco sia fondamentale perché permette al bambino di comprendere meglio la realtà e padroneggiarla. Il gioco simbolico è un antecedente importante della teoria della mente, ossia la capacità di costruire e organizzare rappresentazioni della realtà, di rappresentarsi eventi e attribuire ad altri stati mentali, anche diversi dai propri.

Giocare con un bimbo a “far finta di” è un grandissimo privilegio per l’adulto, gli permette infatti, di reimmergersi in un mondo autentico di passioni e gioiose scoperte.

Non esitiamo quindi a lasciar andare la fantasia, assecondiamola e condividiamo con i nostri piccoli emozioni, che avranno anche la funzione di ridurre paure ed angosce.

Parafrasando una citazione di Chopin: “chi non gioca, non è una persona seria!”.

 

Dott.ssa Ivana Oggero

Psicologa

www.isentierideldialogo.it

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