Vita coi piccoli

L’amica immaginaria

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UN’ESPERIENZA POSITIVA

C’è stato un momento nella mia vita in cui l’azienda per la quale lavoravo aveva chiuso i battenti e non trovavo lavoro nel mio settore, tanto per cambiare era un periodo di crisi, io avevo bisogno di trovare da fare e dato che una mia amica faceva la baby sitter e doveva andare a studiare all’estero mi propose di prendere il suo posto.

La bambina che dovevo accudire aveva diciotto mesi e sembrava un angioletto con i capelli ricci e gli occhi verdi, molto brava e ubbidiente, ero felice di passare le ore con lei: era solare, divertente e le giornate erano fatte di risate e complicità, andando ai giardini avevamo fatto conoscenza con altre baby sitter, lei si intratteneva con i bambini e io con le altre ragazze.

Verso i tre anni la bambina mi fece conoscere la sua amica immaginaria: si chiamava Ciacciamela, già il nome era tutto un programma; la piccola faceva lunghi discorsi con lei e a volte mi faceva giocare con loro, malauguratamente alcune volte mi sedevo su Ciacciamela e lei si preoccupava e mi sgridava per averlo fatto…Ciacciamela non usciva mai di casa, non veniva ai giardinetti né sulle giostrine. Chiedevo di descrivermela ed era somigliante a lei, dunque io e la mamma della bimba, preoccupate di questa insolita amicizia, ci siamo informate e abbiamo scoperto che:

L’amico immaginario, è una creazione molto comune della fantasia infantile. I bambini inventano un amico  di giochi immaginario per gestire tutte le emozioni e gli stress. E’ molto importante assecondare il piccolo in questa sua costruzione, senza prenderlo in giro e senza dare troppa importanza alla cosa. L’amichetto immaginario andrà via da come è arrivato.

Infatti dopo un po’ di tempo Ciacciamela svanì….e meno male perché l’ho schiacciata un mucchio di volte…….

Vedi anche: fratellino si o no

 

 

 

 

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