Vita da mamma

La banca del tempo

Banca del tempo

Siete bravissime a cucire ma il vostro inglese è arrugginito? Magari gli orli di un londinese a Torino aspettano voi. No non sono impazzita, stavo solo cercando di spiegare in poche parole il principio su cui si basa una banca del tempo.

Si tratta di un sistema simile al baratto, ma quello che viene scambiato è una prestazione lavorativa di qualsiasi genere misurabile in ore. Il principio fondante è che un’ora vale un’ora, quindi è possibile scambiare appunto un’ora di cucito con lo stesso tempo di conversazione in inglese.

Ma una banca del tempo è molto più di un’associazione che serve a soddisfare un certo numero di bisogni, si occupa anche di favorire iniziative, di creare relazioni comunitarie stabili e di far collaborare le persone. Non è poco vero?

Il tipo di prestazioni che possono essere scambiate riguardano la vita quotidiana come il bricolage, la cura degli anziani o dei bambini, l’area del sapere ad esempio le conoscenze informatiche o linguistiche, consulenze in genere o aiuto nei compiti scolastici.

Come funziona una banca del tempo?

L’unità di misura è un’ora di 60 minuti e la struttura del dare e avere è regolata attraverso un libretto su cui vengono registrate le ore prestate e quelle ricevute, in una banca del tempo non si contraggono debiti con persone specifiche, si tratta infatti di un sistema che nasce per essere aperto.

La propria situazione verrà documentata attraverso veri e propri estratti conto della Banca stessa. In questo modo non è strettamente necessario erogare la propria prestazione direttamente a chi l’ha fornita a noi, ma si possono utilizzare dei pagamenti differiti. Per iscriversi è sufficiente inoltrare una domanda alla banca.

Se volete scambiare il vostro tempo, aprire una Banca del Tempo o saperne di più potete leggere il sito del coordinamento provinciale

 

 

 

 

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