Vita coi piccoli

I pidocchi

pidocchiParliamo di pidocchi: lo so che adesso inizierete tutti a grattarvi, ma bisognerà pur parlarne! Sono infatti da poco ricominciate le scuole e già ricorre il termine pediculosi, nome scientifico dell’infestazione di questi insetti.

Questi poco simpatici animaletti sono dei parassiti che si installano tra i capelli di bambini e adulti, si nutrono del sangue umano e, se non debellati, vi proliferano. Le femmine possono deporre tra le 5 e le 10 uova al giorno e le ninfe, i pidocchi appena nati, sono ben presto in grado di riprodursi.

Cosa fare?

Il problema quindi è serio, specie se si pensa che le uova, denominate lendini, non possono essere rimosse nè con la spazzola nè con l’acqua. E’ necessario utilizzare dei prodotti specifici per uccidere sia pidocchi sia uova. Poi con apposito pettine bisogna rimuovere le lendini morte. Ovviamente anche genitori e fratelli dovranno controllarsi, si dovranno lavare in acqua bollente lenzuola e coperte, così come spazzole e pettini. Tutto ciò che non può essere lavato andrà ben chiuso in sacchetti per due settimane. Una bella faticaccia insomma!

Come si prendono i pidocchi?

Innanzitutto bisogna dire che il fatto di aver preso i pidocchi non dipende dalla pulizia: i bambini se li trasmettono non perchè sporchi ma semplicemente attraverso il contatto tra le teste, giocando assieme. Per accorgersi se il nostro piccolo ha contratto questi parassiti occorre controllarlo settimanalmente, tenendo conto che questi animaletti si trovano soprattutto sulla nuca e sulle tempie. Ovviamente bisognerà avvertire l’asilo o la scuola che il bimbo ha ‘ospiti’, ma in genere il primo trattamento farmacologico è sufficiente per farlo tornare alla vita in comunità.

You Might Also Like

One comment

  1. 1

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*