Vita coi piccoli

Chi crede ancora a Gesù Bambino?

Gesù Bambino o Babbo Natale?Quando ero piccola c’era Gesù Bambino, ed era lui che portava i regali a casa mia il 24 sera. I miei genitori avevano un negozio e quello per loro era il periodo più stancante dell’anno, per questo il mio Gesù Bambino arrivava presto, così da spedirci tutti a nanna ad un’ora decente. Mia mamma metteva i regali in cameretta e poi apriva la finestra, in modo da simulare l’ingresso del nostro dispensatore di doni. Poi ci diceva di aver sentito un rumore, noi correvamo e trovavamo i pacchi.

Questo il Natale della mia infanzia: genitori stanchi, Gesù Bambino e voglia di stare tutti assieme. I regali erano decisamente in secondo piano.

Guardando i bambini che conosco vedo innanzitutto che per loro i doni li porta Babbo Natale: anche io a mia figlia ho iniziato a parlare del vecchino con le renne, è una figura priva di riferimenti religiosi evidenti e per me, da non credente, parlare di Gesù Bambino innescherebbe una serie di altre cose con cui non voglio misurarmi.

Ma mi chiedo: ‘ E’ possibile oggi non fare riferimento a Babbo Natale? Il nonnetto è su ogni pubblicità, ogni muro, nelle vetrine dei negozi, è chiaro che i bambini credano che sia lui a portar loro i regali: rischia di diventare, nell’immaginario dei nostri piccoli, una figura decisamente più reale di quella di cui, in fin dei conti, celebriamo il compleanno il 25 dicembre.

Come si rapportano i genitori credenti e praticanti con il bombardamento commercial-pubblicitario rappresentato dalla figura panciuta di rosso vestita?  Come spiegano ai loro bambini lo spirito della festività senza far perdere loro la magia del Natale? Lascio queste domande ai lettori di TorinocheMamme, io non saprei proprio rispondere.

 

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